venerdì 7 agosto 2009

La traduzione dell’intervista di Edgar Mitchell a Radio Kerrang


a cura di
Carmine Crocco
http://ufologiaoggi.blogspot.com/
8 Agosto 2009


Riprendo l'articolo dal titolo "UFO&MISSIONI SPAZIALI NASA", per integrarlo con la traduzione integrale relativa alle strabilianti dichiarazioni di Edgar Mitchell sulla tematica UFO.
Una premessa.
Le parole che state per ascoltare sono pronunciate dal sesto uomo ad aver camminato sulla Luna.





Edgar Mitchell

L’intervista di Edgar Mitchell a Radio Kerrang! del 23 luglio 2008

di PaoloG

1. Premessa
Si tratta delle affermazioni del Dr. Edgar Mitchell, astronauta dell’Apollo 14 e sesto uomo a
mettere piede sulla Luna, rilasciate nel corso di una trasmissione radiofonica inglese il 23
luglio 2008, secondo il quale il fenomeno degli UFO è reale ed è stato tenuto celato al pubblico per oltre 60 anni, che gli extraterrestri esistono e che hanno visitato e visitano il nostro pianeta con intenzioni pacifiche, e che dei contatti sono in corso con i visitatori.

2. Inquadramento
L’emittente che ha ospitato la trasmissione, Radio Kerrang!, è una radio locale che trasmette in Modulazione di Frequenza nella zona di West Midlands, Regno Unito, su 105,2 MHz; la
emittente ha anche un sito web il cui indirizzo è indicato nei riferimenti.
La trasmissione, intitolata The Night Before1, era condotta dal presentatore Nick Margerrison ed ha visto la partecipazione dell’oggi 77enne Dr. Edgar Mitchell come unico ospite collegato per via telefonica.
“Il conduttore del programma” secondo quanto affermato nel sito Internet della radio “opera seguendo un criterio di quasi totale non-intervento su coloro che vi partecipano. Questo
significa che praticamente chiunque può andare in onda fra le 22 e la una di notte; tutto ciò
che serve è un telefono ed un cervello. Ma a differenza della maggior parte dei conduttori
radiofonici, Nick stimola continuamente gli ospiti a riconsiderare le loro opinioni, e non è a
corto di opinioni lui stesso”.

3. Osservazioni generali
L’intervista dura in totale 24 minuti, con la parte finale in cui si tratta della questione

UFO/ET della durata di circa 9 minuti.

Il tono generale dell’intervista è assolutamente non tecnico ed il conduttore Margerrison in-
tervista il suo ospite ponendogli domande su vari aspetti di carattere molto generale della
missione e sui riflessi a livello personale della sua partecipazione alla missione lunare.
Il tono del conduttore poi cambia quando Mitchell comincia a parlare della questione
UFO/ET, divenendo prima incredulo poi sconcertato, rimanendo poi sul meravigliato per il
resto della trasmissione.
L’impressione che se ne ricava è di una persona sinceramente sorpresa da quanto ha avuto
modo di apprendere.
Il tono dell’intervistato Mitchell rimane stabilmente tranquillo per tutta la durata dell’in-
tervista, anche nella parte in cui parla della questione UFO/ET; l’impressione che se ne ricava è quella di qualcuno che riferisce tranquillamente delle cose che conosce da molto
tempo.

4. Trascrizione in italiano dell’intervista
(per brevità tralascio le prime domande e trascrivo di seguito la sola parte relativa alla
questione UFO/ET):

Margerrison: “Lei crede all’esistenza di vita su altri pianeti?”

Mitchell: “Si, certo. Non ci sono dubbi, vi è vita nell’Universo; non siamo affatto soli”.

Margerrison: “Lei è convinto che non siamo soli nell’Universo?”

Mitchell: So per certo che non siamo soli nell’Universo. Ora, siamo stati capaci di individuare con certezza dove si trovano gli altri pianeti abitati? No, non lo siamo, e sicuramente non
si trovano nel nostro sistema solare. Ma sono stati già stati identificati un buon numero di
pianeti che potrebbero essere molto probabilmente portatori di vita.
Io ho avuto il privilegio di sapere per certo che siamo stati visitati su questo pianeta e che il
fenomeno UFO è reale, per quanto sia stato tenuto celato dai nostri governi per un bel po’
di tempo.

Margerrison: Ehi! … Un momento, un momento! ... Questa è grossa!... Questo è davvero
uno shock2 per me!

Mitchell: Bè, mi dispiace ma mi sa che non ha letto i giornali ultimamente, la questione sta
cominciando ad aprirsi.

Margerrison: Così… lei mi sta dicendo... ci sono troppe informazioni qui da prendere. Un
momento... senta, io ho avuto diversi fanatici di UFO che mi dicevano queste stesse cose,
ma non avrei mai immaginato di avere il Dr. Ed Mitchell, il sesto uomo a camminare sulla
Luna, un rispettato scienziato, ad annunciarmi che abbiamo ricevuto visite da parte di alieni
provenienti da altri pianeti e che essi sono là fuori, senza dubbio alcuno!

Mitchell: Bè, questa è la prima volta che lei mi parla, se no glielo avrei detto prima.

Margerrison (con un riso un po’ imbarazzato) : Così ... lei crede in tutta questa faccenda?

Mitchell: In giro ci sono molte più stupidaggini che non vera conoscenza, ma si tratta di un
fenomeno reale e ci sono diversi di noi che lo sanno. E’ stato mantenuto segreto dai nostri
governi per gli ultimi 60 anni circa, ma pian piano è filtrato ed alcuni di noi hanno avuto il
privilegio di esserne informati, almeno su una parte. Io sono cresciuto a Roswell, nel New
Mexico, dove ha presumibilmente avuto luogo nel 1947 l’omonimo incidente, quindi io conosco bene la zona, essendoci cresciuto. Ma sono anche stato in ambienti militari e d’intelligence3 che conoscono ciò che si trova sotto la superficie e sanno che, si, siamo stati visitati.

Margerrison (dopo un po’ di esitazione): Sta parlando seriamente? Non è che adesso se ne
esce con una frase del tipo “Stavo giusto scherzando....”? Non è così? Mi stavo giusto chiedendo se per caso non fossi incappato in una sorta di humour astronautico, e magari dopo
un paio di minuti lei mi dice “ma si dai, stavo scherzando” ?

Mitchell: No, non farò questo.

Margerrison: Wow! Così ... lei è ... è informato sul fatto che abbiamo ricevuto visite (da alieni)?

Mitchell: Bè, informato è un po’ poco. Sono stato coinvolto in molto di questo lavoro, anche
se questa non è la mia attività principale, ne’ il mio principale interesse. Ma sono stato intensamente coinvolto in certi comitati e programmi di ricerca con scienziati molto credibili e
molta gente dell’intelligence3 che conoscono la vera storia, e non ho esitazioni a parlarne.

Margerrison: Qual è allora la vera storia?

Mitchell: Glielo ho detto, siamo stati visitati.

Margerrison: Si tratta di contatti regolari, di un singolo incidente, o di che cosa?

Mitchell: Bè, no, c’è un buon numero di contatti in corso. Non posso essere più preciso perché non conosco tutto quanto, non sono al corrente di tutti i dettagli non essendo questo il
mio principale interesse.

Ma il fatto che siamo stati visitati, che l’incidente di Roswell è reale, e che un buon numero
di altri contatti sono reali ed in corso è ben conosciuto da quelli di noi che hanno ricevuto
queste informazioni e sono dentro alla questione.

Margerrison: Allora, perché è stata coperta la questione, perché non è di pubblico dominio?

Mitchell: La ragione di questo risale al periodo in cui i casi principali cominciarono a verificarsi dopo la seconda guerra mondiale, almeno per quanto concerne gli Stati Uniti; non
posso dire per quanto riguarda altri governi, quali quelli dell’Europa o del Sud America; tutti questi hanno cominciato ad aprire i loro archivi; la questione sta cominciando ad aprirsi e
se esegue una ricerca su Internet, o sui principali organi di stampa internazionali, avrà modo di leggere le storie che stanno venendo a galla adesso.

Margerrison: Ho avuto dei partecipanti al programma che affermavano che i governi stanno
andando verso la rivelazione. Lei pensa che sia veramente così, che ci sarà veramente una
rivelazione, magari quest’anno stesso. Che i governi…

Mitchell: Non so se per gli Stati Uniti sarà quest’anno, ma certamente l’abbiamo già avuta
nel corso di questi ultimi anni dal governo del Belgio, della Francia, del Brasile, del Messico:
hanno tutti aperto i loro archivi ammettendone l’esistenza.

Margerrison: OK, mi dia un attimo per fare chiarezza. Ecco ciò che so; ho avuto dei partecipanti alla trasmissione che affermavano che la chiesa cattolica ha dichiarato che credere
nella vita su altri pianeti non è contrario alla dottrina della Chiesa.

Mitchell: Naturalmente questo si è verificato recentemente, mi sembra in corrispondenza di
un importante rilascio d’informazioni da parte del governo britannico. Non erano i vostri
principali archivi, ma era già qualcosa.

Margerrison: Che cosa pensa che potrà verificarsi nel giro dei prossimi quattro anni? Verranno resi pubblici tutti gli archivi UFO qui nel Regno Unito? Pensa che arriveremo all’ammissione da parte della Gran Bretagna (dell’esistenza degli UFO)?

Mitchell: Non posso dire nulla in merito alla rapidità con la quale si potrebbe verificare, ma
di sicuro la consapevolezza e l’accettazione del pubblico stanno aumentando. La quantità di
disinformazione, di reale copertura e dei tentativi più o meno palesi di copertura sembra in
calo. Penso che stiamo andando verso una vera e propria rivelazione da parte di una qualche seria organizzazione che si sta muovendo in tal senso.

Margerrison: Lei che ha avuto molto tempo per pensarci, quale pensa potrà essere l’impatto a livello mondiale quando finalmente la notizia sarà di pubblico dominio, la notizia che
esistono esseri alieni a questo pianeta?

Mitchell: Non credo proprio che le reazioni possano essere di stupore; mi sembra che negli
Stati Uniti ben oltre il 70 percento della popolazione oggi accetti questo come un dato di
fatto. Anche se non conoscono l’intera storia, sanno – o accettano il fatto – che vi sono state visite, e vedono UFO in cielo che sono molto probabilmente navi aliene. O almeno non
tutte, perché sospetto che alcune di queste siano di fabbricazione terrestre. Ho il sospetto
che negli ultimi 60 anni all’incirca vi siano state operazioni di retroingegneria che hanno
portato alla creazione di tali dispositivi. Ma non sono ancora nemmeno lontanamente sofisticati come quelli dei visitatori.

Margerrison: E così, con tutto il suo bagaglio di conoscenze e per il fatto di renderle pubbliche, non ha timori in merito alla sua sicurezza?

Mitchell: Bè, direi che quei tempi sono oramai andati. Una volta erano una preoccupazione
per coloro che ci stavano dentro, ma adesso non credo che eliminino più le persone o facciano loro cose drastiche.
Margerrison: Quale ritiene sia l’intento degli alieni? Ostile o pacifico?

Mitchell: Assolutamente non ostile. E’ evidente che se fossero ostili saremmo già stati spaz-
zati via.

Margerrison (ridendo): Veramente?

Mitchell: Lo saremmo di sicuro.

Margerrison: WOW!

Mitchell: Se il loro atteggiamento fosse ostile noi non avremmo alcuna difesa.

Margerrison: Insomma, come è il loro aspetto?

Mitchell: Alcune delle immagini le avete viste. Per quanto riguarda le immagini di cui io sono a conoscenza, alcuni di essi sono quei piccoli esseri che ci sembrano così strani; da
quanto i miei contatti (che hanno avuto contatti con gli alieni) mi hanno fatto sapere, queste immagini sono molto accurate.

Margerrison: Pensa che altre persone coinvolte nello sbarco sulla Luna siano al corrente di
tutto questo?

Mitchell: Alcuni lo sono. Ma, ripeto, così come per altre persone, se siete sufficientemente
interessati alla questione e volete veramente sapere, potete arrivarci.

(squillo di cellulare in sottofondo)
Margerrison: Sento squillare il suo cellulare, immagino che lei sia molto indaffarata.

Mitchell: Si, non ho mai pace; il telefono squilla in continuazione ed io sono da solo.

Margerrison: Questa è sicuramente una delle più importanti conversazioni della mia vita…
Incredibile! La voglio ringraziare di essere stato con noi!

Mitchell: Prego!

Margerrison: E, la prego Dr. Mitchell, lei è un amico del nostro programma, se vuole accet-
tare la nostra amicizia, e… wow! Che conversazione incredibile! Grazie per la sua partecipa-
zione.

Mitchell: Mi fa piacere che sia stata gradita.


___________________________________________________________

Stando a quanto riferito sul sito della stazione il produttore della trasmissione, di cui è noto
solo il nome, Alex, ha in seguito interpellato la NASA per conoscerne le reazioni.
Nessuno dell’Ente, a quanto affermato, ha voluto intervenire in voce nella trasmissione per
replicare a quanto affermato dal Dr. Mitchell.
L’Ente ha affidato la sua risposta al seguente messaggio di posta elettronica, inviato all’in-
dirizzo della trasmissione:

“Caro Alex,

la NASA non tiene sotto controllo gli UFO.
La NASA non è coinvolta in alcuna sorta di copertura dell’esistenza di vita aliena su
questo pianeta come altrove nell’Universo.

Il Dr. Mitchell è un grande americano, ma non condividiamo la sua opinione
sull’argomento.
Grazie per averci dato l’opportunità di replicare”.

Traduzione e commenti di PaoloG - 07/08/2008.

Ringrazio PaoloG per il suo lavoro.



© Carmine Crocco
8 Agosto 2009

7 commenti:

Anonimo,  8 agosto 2009 12:55  
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo,  8 agosto 2009 12:56  

Interessante Grz

Anonimo,  8 agosto 2009 13:03  
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo,  8 agosto 2009 13:06  
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo,  21 agosto 2009 10:58  

non mi sorprende che la Nasa abbia risposto cosi...e che cosa si sperava dicessero? :)

Carmine Crocco 21 agosto 2009 11:23  

.... non sorprende neanche me.... quello che invece mi sorprende e come mai i media ufficiali non hanno scatenato una campagna mediatica adeguata alla portata della persona in oggetto e alle sue sensazionali dichiarazioni......

Anonimo,  4 febbraio 2010 17:41  

Ottimo lavoro..

Ora sarebbe opportuno tradurre le 4 ore circa di Stewart Swerldow.

Cosi qualcuno, qualche migliaio di italiani, potrà venire a conoscenza di cose molto importanti.

Vi lascio un link di un video non di stewart: http://www.youtube.com/watch?v=Iy1XamDo6IQ&feature=player_embedded

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