domenica 26 luglio 2009

Phobos, media e strane coincidenze




In questa incredibile dichiarazione Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver messo piede sulla luna, afferma l'esistenza di un monolite sulla luna di Marte, Phobos.
Ci sono due cose strane, riguardo a questo avvenimento.
La prima è che nessun organo d'informazione "ufficiale" ha riportato la notizia, fatta salva qualche eccezione.
La seconda, è che la quasi totalità dei blogger, unici ad aver dato la notizia, danno per scontato che il vecchio Buzz intendesse implicitamente attribuire al monolite una natura artificiale. Se si ascolta bene, e si segue il filo del discorso, si capisce che crede nella natura geologica e non artificiale.

Comunque resta il fatto che un monolite è presente edesiste sul suolo del satellite marziano.
Eccovene una foto:


ERRATA CORRIGE: la foto che ho incautamente pubblicato, non sapevo fosse tratta da LunExIt, elaborata da Faccin, protetta dal copyrightLunExIt. Pertanto elimino la foto, e colgo l'occasione per scusarmi pubblicamente per la svista.
AGGIORNAMENTO: Dopo un chiarimento cortese da entrambe le parti interessate, ricevo l'autorizzazione scritta per pubblicare la foto ribadendo che è opera elaborata da Faccin, protetta dal copyrightLunExIt. Si ringrazia il sito LunExIt per la gentile concessione:








Una strana coincidenza vuole Phobos stesso indicato da Zacharia Sitchin come il primo caso di guerra spaziale da parte di alieni nei confronti delle sonde terrestri.
Vi riporto l'incipit del capitolo numero 12 della genesi, non di biblica memoria ma libro scritto da Sitchin nel 1995:


12. Phobos: guasto o incidente da guerre stellari?
Il 4 ottobre 1957 l'Unione Sovietica lanciò il primo satellite artificiale terrestre, lo Sputnik 1, e mise l'umanità su una strada che ha portato l'uomo sulla Luna e le sue astronavi fino al limite del sistema solare e oltre.
Il 12 luglio 1988 l'Unione Sovietica lanciò una sonda spaziale senza equipaggio chiamata Phobos 2, e potrebbe così aver fornito all'umanità il suo primo incidente di' guerra stellare — non "Star Wars" (guerre stellari) nel senso del soprannome dell'America's Strategie Defense Initiative (SDÌ) — ma una guerra con gente di un altro mondo.
Phobos 2 era uno dei due satelliti senza equipaggio (l'altro era Phobos 1) lanciati dalla Terra nel luglio 1988 diretti verso il pianeta Marte. Secondo le notizie ufficiali, Phobos 1 andò perduto due mesi dopò, pare per un errore di radio comando. Phobos 2 arrivò senza incidenti a Marte nel gennaio 1989 ed entrò in orbita attorno al pianeta come primo passo verso la destinazione finale:trasferirsi in un'orbita che lo avrebbe fatto volare quasi in tandem con la piccola luna di Marte chiamata Phobos (da qui il nome della navicella) per esplorare la luna con un equi¬paggiamento estremamente sofisticato che comprende¬va due serie di strumenti da lasciare sulla sua superficie.
Tutto andò bene fino a quando Phobos 2 si allineò con Phobos, la luna marziana. Poi, il 28 marzo 1989 il centro di
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controllo sovietico della missione annunciò degli improv¬visi "problemi" di comunicazione con la navicella; e la Tass, l'agenzia di informazione ufficiale sovietica, riferì che "Phobos 2 non era riuscito a comunicare con la Terra come previsto ieri dopo aver completato un'operazione attórno alla luna marziana Phobos. Gli scienziati al con¬trollo della missione non sono riusciti a ristabilire un contatto radio stabile".
Queste ammissioni diedero l'impressione che non si trattasse di un problema insormontabile, e furono accom¬pagnate da assicurazioni che gli scienziati al controllo della missione erano impegnati in manovre per ristabilire il contatto con la navicella. Gli ufficiali del "programma spaziale sovietico, come anche diversi specialisti occi-' dentali, erano consapevoli che la missione Phobos rap¬presentava un immenso investimento in termini di finan¬ze, organizzazione, sforzo e prestigio. Sebbene fosse stata lanciata dai russi, la missione in realtà era il frutto di uno sforzo internazionale su scala insolita, con più di tredici paesi europei (compresa l'Agenzia Spaziale Euro¬pea e importanti istituzioni scientifiche francesi e tede¬sche) che partecipavano ufficialmente, e scienziati bri¬tannici e americani che partecipavano "a titolo persona¬le" (con il permesso dei loro governi). Era dunque com-; prensibile il fatto che il "problema" da principio fosse descritto come un'interruzione delle comunicazioni che poteva essere risolta in pochi giorni. La televisione sovie¬tica e le notizie stampa sminuirono la gravita del fatto, sottolineando che si stava lavorando per ristabilire il collegamento con la navicella. In realtà, gli scienziati americani associati al programma furono informati in via non ufficiale della natura del problema, e fu detto loro che l'interruzione delle comunicazioni era dovuta a un cattivo funzionamento, per sottoalimentazione, di un'unità di trasmissione di sostegno che era in funzione da quando si era guastata la trasmittente principale. .
Ma il giorno seguente, mentre il pubblico veniva nuo¬vamente rassicurato sul fatto che si potevano riprendere J contatti con la navicella spaziale, un alto ufficiale della
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Glavkosmos, l'agenzia spaziale sovietica, suggerì che in realtà non c'erano speranze del genere. "Phobos 2 è aj novantanove per cento perso per sempre", disse Nikolai A. Simyonov; quel giorno, la scelta delle sue parole—non il contatto con la navicella era andato perduto, bensì la navicella stessa era "perduta per sempre" — non fu oggetto di particolare attenzione.
Il 30 marzo, in un servizio speciale da Mosca sul New York Times, Esther B. Fein menzionava che Vremya, il prin¬cipale notiziario sovietico della sera "aveva comunicato le cattive notizie su Vhobos rapidamente e senza soffer-marvisi troppo", fecalizzando piuttosto il servizio sugli importanti successi già ottenuti dalla navicella. Scienziati sovietici apparsi durante il programma "mostrarono alcu¬ne delle immagini spaziali, ma dissero che non era ancora chiaramente stabilito quali informazioni offrissero per comprendere Marte, Phobos, il Sole e lo spazio interpla¬netario". ~


Vi garantisco, che le ipotesi che formula lo scrittore, sono affascinanti e curiose e anche se non è possibile verificarne l'attendibilità con certezza assoluta, comunque, rappresenta un tassello in più per fasi una propria opinione.

Carmine Crocco

3 commenti:

lampard_95 26 luglio 2009 14:44  

bello questo articolo fa capire molte cose

Anonimo,  27 luglio 2009 13:43  

Grz per aver postato questa notizzia

Carmine Crocco 27 luglio 2009 17:55  

Grazie a voi.... avrei voluto mettere l'intero capitolo scritto da Sitchin ma non voglio violare i suoi diritti d'autore.

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