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mercoledì 12 agosto 2009

Block Island


Opportunity.
Il MER-B ha avvistato una roccia scura irregolare, grande circa 60 centimetri. Modificata la rotta e percorsi i 250 metri che lo separavano dalla roccia, da un esame più attento, "Block Island", così è stata chiamata, risulta essere un meteorite. Il team di Opportunity ha analizzato i dati raccolti con l’Alpha Particle X-ray Spectrometer per verificarne la composizione che è risultata di ferro e nickel, esattamente quella dei più classici dei meteoriti.
Durante il Sol 1967 (5 agosto) i pannelli di Opportunity hanno generato 491 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,547 (il 54,7% della luce era fermata dall’atmosfera) ed il fattore polvere era di 0,586 (il 58,6% della luce superava la polvere sui pannelli). Il contachilometri del rover segnava 17'226,29 metri.

Spirit.
Continuano i test per liberare il MER-A dalla trappola di sabbia in cui si trova. Una riunione eseguita il 6 agosto ha deciso di proseguire con i test sul simulacro a Terra prima di inviare i comandi per tentare l’operazione “Free Spirit”. L’ampia potenza disponibile da parte del rover, a causa della pulitura dei pannelli effettuata dai venti marziani, permette di affrontare senza urgenza il problema, dato che si ha tutto il tempo e l’energia necessarie per portare Spirit in un luogo sicuro prima del rigido inverno.
Durante il Sol 1988 (6 agosto) i pannelli di Spirit hanno generato 907 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,330 ed il fattore polvere era di 0,821. Il contachilometri del rover è ormai fermo da mesi a 7'729,93 metri.


Fonte: JPL.

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martedì 4 agosto 2009

UFO&MISSIONI SPAZIALI NASA

a cura di
Carmine Crocco
http://ufologiaoggi.blogspot.com/
4 Agosto 2009

Voglio portare alla vostra attenzione un video interessante, e analizzarne i momenti salienti.
Il video è stato caricato su Youtube in data 03 agosto 2009 dall'utente bg365247, e ha una durata totale di quasi 10 minuti.





Al minuto 0:38 viene presentato un UFO ripreso dalla camera dello Shuttle, missione STS-48 . L'oggetto presenta un angolo d'ingresso dal basso, punta verso l'alto e con moto proprio ed indipendente cambia direzione spostandosi verso la destra di chi osserva. Subito dopo ad immagine panoramica, compare un altro oggetto non identificato che compie un passaggio lineare. Quello che reputo importante è il primo oggetto perché ha la caratteristica di avere un moto proprio e il che devia l'imputabilità dello stesso a detriti o asteroidi e va a vantaggio di una guida propria.
Qualche informazione in più riguardo la missione:

Simbolo



Equipaggio




Data di lancio 12 settembre 1991
Data di atterraggio 22 settembre 1991


Al minuto 1:13 l'equipaggio dell'Atlantis comunica al centro di controllo che attorno alla navetta sta compiendo delle manovre un oggetto dall'aspetto metallico con capacità riflettenti. Gli astronauti comunicano dettagliatamente la posizione e angolazione dell'UFO e in più vengono indicati i portelli dai quali è possibile visualizzarlo.

Dati della missione:

Simbolo



Equipaggio



Data di lancio 9 settembre 2006
Data di atterraggio 21 settembre 2006


Obbiettivo della missione, Oltre alle procedure sulla stazione internazionale lo shuttle ha effettuato anche alcuni esperimenti scientifici. Tra i vari esperimenti uno ha riguardato il portare in orbita alcuni campioni di batteri Salmonella typhimurium al fine di verificarne le modifiche in assenza di gravità. I campioni di batteri hanno mostrato che la permanenza nello spazio ha modificato 167 geni e li ha resi più virulenti. Una volta iniettati in topi da laboratorio si sono dimostrati tre volte più letali degli equivalenti campioni rimasti a terra.



Minuto 3:52, è visibile un oggetto che passa sullo sfondo, mentre gli astronauti stanno apportando delle riparazioni al braccio meccanico dello Shuttle.

Dati della missione:

Simbolo




Equipaggio




Minuto 5:15. L'astronauta Edgar Mitchell mentre è a lavoro sulla superficie lunare, dialogando con la base di controllo dice espressamente di avere visite e che lo stanno osservando.
Sempre Mitchell durante la storica trasmissione radiofonica per la Kerrang Radio avvenuta il 23 Luglio 2008, conferma la veridicità della teoria del complotto. Infatti dice le testuali parole: «Gli alieni ci hanno già visitato più volte, ma il tutto ci viene rigorosamente tenuto nascosto dalle autorità dei governi. (...) gli E. T. sono proprio simili a quelli che sono stati dipinti tante volte dai film di fantascienza, piccoli, con gli occhi oblunghi». L'astronauta definito dalla Nasa stessa, come un grande americano, ha dichiarato di sapere con certezza che il fenomeno degli Ufo è reale e descrive gli alieni come animati da buone intenzioni, facendo notare che "se fossero ostili non saremmo più qui da molto tempo".
Ecco l'intervista integrale:








© Carmine Crocco
4 Agosto 2009

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domenica 26 luglio 2009

Phobos, media e strane coincidenze




In questa incredibile dichiarazione Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver messo piede sulla luna, afferma l'esistenza di un monolite sulla luna di Marte, Phobos.
Ci sono due cose strane, riguardo a questo avvenimento.
La prima è che nessun organo d'informazione "ufficiale" ha riportato la notizia, fatta salva qualche eccezione.
La seconda, è che la quasi totalità dei blogger, unici ad aver dato la notizia, danno per scontato che il vecchio Buzz intendesse implicitamente attribuire al monolite una natura artificiale. Se si ascolta bene, e si segue il filo del discorso, si capisce che crede nella natura geologica e non artificiale.

Comunque resta il fatto che un monolite è presente edesiste sul suolo del satellite marziano.
Eccovene una foto:


ERRATA CORRIGE: la foto che ho incautamente pubblicato, non sapevo fosse tratta da LunExIt, elaborata da Faccin, protetta dal copyrightLunExIt. Pertanto elimino la foto, e colgo l'occasione per scusarmi pubblicamente per la svista.
AGGIORNAMENTO: Dopo un chiarimento cortese da entrambe le parti interessate, ricevo l'autorizzazione scritta per pubblicare la foto ribadendo che è opera elaborata da Faccin, protetta dal copyrightLunExIt. Si ringrazia il sito LunExIt per la gentile concessione:








Una strana coincidenza vuole Phobos stesso indicato da Zacharia Sitchin come il primo caso di guerra spaziale da parte di alieni nei confronti delle sonde terrestri.
Vi riporto l'incipit del capitolo numero 12 della genesi, non di biblica memoria ma libro scritto da Sitchin nel 1995:


12. Phobos: guasto o incidente da guerre stellari?
Il 4 ottobre 1957 l'Unione Sovietica lanciò il primo satellite artificiale terrestre, lo Sputnik 1, e mise l'umanità su una strada che ha portato l'uomo sulla Luna e le sue astronavi fino al limite del sistema solare e oltre.
Il 12 luglio 1988 l'Unione Sovietica lanciò una sonda spaziale senza equipaggio chiamata Phobos 2, e potrebbe così aver fornito all'umanità il suo primo incidente di' guerra stellare — non "Star Wars" (guerre stellari) nel senso del soprannome dell'America's Strategie Defense Initiative (SDÌ) — ma una guerra con gente di un altro mondo.
Phobos 2 era uno dei due satelliti senza equipaggio (l'altro era Phobos 1) lanciati dalla Terra nel luglio 1988 diretti verso il pianeta Marte. Secondo le notizie ufficiali, Phobos 1 andò perduto due mesi dopò, pare per un errore di radio comando. Phobos 2 arrivò senza incidenti a Marte nel gennaio 1989 ed entrò in orbita attorno al pianeta come primo passo verso la destinazione finale:trasferirsi in un'orbita che lo avrebbe fatto volare quasi in tandem con la piccola luna di Marte chiamata Phobos (da qui il nome della navicella) per esplorare la luna con un equi¬paggiamento estremamente sofisticato che comprende¬va due serie di strumenti da lasciare sulla sua superficie.
Tutto andò bene fino a quando Phobos 2 si allineò con Phobos, la luna marziana. Poi, il 28 marzo 1989 il centro di
Phobos: guasto o incidente da guerre stellari . 303
controllo sovietico della missione annunciò degli improv¬visi "problemi" di comunicazione con la navicella; e la Tass, l'agenzia di informazione ufficiale sovietica, riferì che "Phobos 2 non era riuscito a comunicare con la Terra come previsto ieri dopo aver completato un'operazione attórno alla luna marziana Phobos. Gli scienziati al con¬trollo della missione non sono riusciti a ristabilire un contatto radio stabile".
Queste ammissioni diedero l'impressione che non si trattasse di un problema insormontabile, e furono accom¬pagnate da assicurazioni che gli scienziati al controllo della missione erano impegnati in manovre per ristabilire il contatto con la navicella. Gli ufficiali del "programma spaziale sovietico, come anche diversi specialisti occi-' dentali, erano consapevoli che la missione Phobos rap¬presentava un immenso investimento in termini di finan¬ze, organizzazione, sforzo e prestigio. Sebbene fosse stata lanciata dai russi, la missione in realtà era il frutto di uno sforzo internazionale su scala insolita, con più di tredici paesi europei (compresa l'Agenzia Spaziale Euro¬pea e importanti istituzioni scientifiche francesi e tede¬sche) che partecipavano ufficialmente, e scienziati bri¬tannici e americani che partecipavano "a titolo persona¬le" (con il permesso dei loro governi). Era dunque com-; prensibile il fatto che il "problema" da principio fosse descritto come un'interruzione delle comunicazioni che poteva essere risolta in pochi giorni. La televisione sovie¬tica e le notizie stampa sminuirono la gravita del fatto, sottolineando che si stava lavorando per ristabilire il collegamento con la navicella. In realtà, gli scienziati americani associati al programma furono informati in via non ufficiale della natura del problema, e fu detto loro che l'interruzione delle comunicazioni era dovuta a un cattivo funzionamento, per sottoalimentazione, di un'unità di trasmissione di sostegno che era in funzione da quando si era guastata la trasmittente principale. .
Ma il giorno seguente, mentre il pubblico veniva nuo¬vamente rassicurato sul fatto che si potevano riprendere J contatti con la navicella spaziale, un alto ufficiale della
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Glavkosmos, l'agenzia spaziale sovietica, suggerì che in realtà non c'erano speranze del genere. "Phobos 2 è aj novantanove per cento perso per sempre", disse Nikolai A. Simyonov; quel giorno, la scelta delle sue parole—non il contatto con la navicella era andato perduto, bensì la navicella stessa era "perduta per sempre" — non fu oggetto di particolare attenzione.
Il 30 marzo, in un servizio speciale da Mosca sul New York Times, Esther B. Fein menzionava che Vremya, il prin¬cipale notiziario sovietico della sera "aveva comunicato le cattive notizie su Vhobos rapidamente e senza soffer-marvisi troppo", fecalizzando piuttosto il servizio sugli importanti successi già ottenuti dalla navicella. Scienziati sovietici apparsi durante il programma "mostrarono alcu¬ne delle immagini spaziali, ma dissero che non era ancora chiaramente stabilito quali informazioni offrissero per comprendere Marte, Phobos, il Sole e lo spazio interpla¬netario". ~


Vi garantisco, che le ipotesi che formula lo scrittore, sono affascinanti e curiose e anche se non è possibile verificarne l'attendibilità con certezza assoluta, comunque, rappresenta un tassello in più per fasi una propria opinione.

Carmine Crocco

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sabato 25 luglio 2009

Ripreso un UFO nei pressi della navetta spaziale americana Endeavour

Il 24 Luglio Tim Kopra e Dave Wolf, i due astronauti della navetta spaziale americana Endeavour hanno concluso con 37 minuti di anticipo la loro prima passeggiata spaziale dall'inizio della missione. Sono rientrati nella camera di decompressione della Stazione spaziale internazionale (Iss) alle 23:51 ora italiana dopo una permanenza di 5 ore e 32 minuti nel vuoto del cosmo. La loro uscita era iniziata alle 18:19 italiane. Anche se più breve, la passeggiata spaziale di Kopra e Wolf é riuscita in pieno. I due astronauti infatti hanno eseguito le operazioni preliminari previste per l'installazione del terzo e ultimo elemento del laboratorio giapponese Kibo. Naturalmente, le operazione sono state riprese e trasmesse dalla CNN.... ora guardando attentamente il filmato si nota un oggetto non identificato che sfila alle spalle di Wolf. Ecco il filmato:








Carmine Crocco

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